Tracciabilità dei farmaci

A partire dalla direttiva 92/27/CEE, l’Italia , tramite vari passaggi normativi, è arrivata ad attuare la “Tracciabilità del farmaco” (anche detto “targatura” e conosciuto all’estero come il progetto “bollino”) si tratta di monitoraggio su scala nazionale, con l’obiettivo principale di rafforzare le misure di contrasto delle possibili frodi nel commercio di medicinali, frodi che costituiscono un rischio per la salute pubblica e un danno per il servizio sanitario e per l’erario. Questo monitoraggio avviene attraverso la totale conoscenza del percorso del farmaco, ossia dal momento della produzione, per passare per la distribuzione intermedia e per concludersi con la distribuzione finale.

In Italia tutte le confezioni di medicinali immesse sul mercato sono provviste di un bollino autoadesivo prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS): il bollino riporta il nome del titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio, il nome della confezione, il suo codice di autorizzazione all’immissione in commercio ed il numero unico di identificazione dela singola scatola (numero di targa). Alcune delle informazioni sono scritte sia in italiano sia in codice braille sulla confezione (almeno denominazione, dosaggio e forma farmaceutica), mentre il codice di autorizzazione all’immissione in commercio ed il numero unico di identificazione di ciascuna scatola sono presenti in chiaro ed in forma di codice a barre per poter essere letti in modo automatico. Tali informazioni ed i loro meccanismi di rappresentazione consentono a tutti gli attori della filiera farmaceutica di indicare con un linguaggio comune, le diverse confezioni di medicinali.
Inoltre, i diversi attori della filiera coinvolti nel progetto, dalla produzione allo smaltimento, sono individuati da un codice univoco: tra questi, le farmacie e gli esercizi commerciali ( parafarmacie, supermercati ed ipermercati) .

Secondo stime pubblicate dall'Europarlamento, l'1% dei medicinali attualmente in vendita nelle farmacie europee è contraffatto, con tutte le conseguenze che si possono immaginare non solo in termini economici per le aziende oneste, ma soprattutto per la salute dei cittadini. La nuova direttiva regola anche la vendita di farmaci via Internet: le farmacie online - nei paesi in cui sono consentite - dovranno ottenere un'apposita autorizzazione per la commercializzazione e saranno soggette a controlli rafforzati, anche questi da definire nello specifico in un secondo momento.

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