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Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2012-2014: le novità
Nel corso della seduta della Conferenza Stato-Regioni, riunitasi lo scorso 22 febbraio 2012, è stato approvato il documento di intesa tra il Governo, le Regioni e le Province autonome riguardante il Piano nazionale di prevenzione vaccinale (Pnpv) per il triennio 2012-2014. Il 13 marzo il testo è stato pubblicato nel supplemento ordinario n. 47 della Gazzetta Ufficiale n. 60 del 12 marzo 2012.
Un piano articolato, che comprende una serie di obiettivi generali volti, si legge, all'armonizzazione delle strategie vaccinali in atto nel nostro paese, al fine di garantire equità nella prevenzione delle malattie suscettibili di vaccinazione, superando ritardi e insufficienze e assicurando parità di accesso alle prestazioni vaccinali da parte di tutti i cittadini.
Non solo: il nuovo piano supera il concetto di vaccinazione riservata all'età pediatrica e nella volontà di garantire un buono stato di salute fino ad età avanzate inserisce anche la copertura vaccinale per l’influenza negli over 65enni, anche se di fatto era già garantita.
Ma vediamo le tre novità principali:
- Human Papilloma Virus: il vaccino contro l’Hpv, tra i principali responsabili del cancro alla cervice uterina, entra a far parte del piano e sarà gratuito per le bambine di 12 anni;
- vaccino antimeningococco e antipneumococco: questi due vaccini, già offerti da molte regioni, sono stati calendarizzati a livello nazionale;
- vaccino contro la varicella: la sua armonizzazione a livello nazionale viene posticipata al 2015 (la stanno già sperimentando le seguenti regioni: Basilicata, Calabria, P.A. Bolzano, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana e Veneto), tuttavia resta la raccomandazione per i soggetti a rischio.
Non cambia nulla dunque per i vaccini obbligatori, che restano quelli contro difterite, tetano, poliomielite ed epatite B, mentre a quelli già raccomandati, ossia pertosse, morbillo, rosolia e parotite e influenza, si vanno ad aggiungere l’antipneumococcico coniugato, l’antimeningococco C e il vaccino contro l’Hpv.
Per di più il piano, oltre al nuovo calendario, contiene tutta una serie di obiettivi che vanno dal mantenimento delle coperture vaccinali per le malattie di cui si punta all'eliminazione al miglioramento delle coperture nei soggetti ad alto rischio, dall'informatizzazione delle anagrafi vaccinali al potenziamento della sorveglianza epidemiologica.
Infine, per le Regioni dichiarate “inadempienti”, è indicato uno specifico “piano di avvicinamento” agli obiettivi indicati nel Pnpv, da dover presentare entro un limite temporale di 90 giorni.
